Bullismo e cyberbullismo
Bullismo e cyberbullismo sono sempre più diffusi al giorno d'oggi. Scopri di più su questi fenomeni e su cosa fare se si è vittima

Bullismo e cyberbullismo: cosa sono e consigli per affrontarli
Cos'è il bullismo? Il bullismo è una forma di violenza verbale, fisica o psicologica che viene ripetuta nel tempo. Tale violenza viene portata avanti da una o più persone che, intenzionalmente, esercitano la loro forza nei confronti di una vittima che non può difendersi.
Cosa si intende per cyberbullismo? Il cyberbullismo è una forma di bullismo che viene realizzata online, ad esempio attraverso i social network. L'invio di messaggi, foto e video privati possono essere utilizzati per screditare, attaccare, umiliare o ricattare un'altra persona. Diversamente dal bullismo, nel cyberbullismo non è necessario che tali comportamenti siano ripetuti nel tempo poiché anche un singolo attacco online può portare a conseguenze che perdurano nel tempo.
Quanto sono diffusi questi fenomeni? Bullismo e cyberbullismo sono sempre più diffusi al giorno d'oggi. Non è semplice quantificare la loro diffusione, poiché spesso gli episodi non vengono segnalati. Da un recente studio internazionale condotto in Europa su oltre 2.500 studenti, emerge che il 24,5% di essi riportano di avere avuto esperienze personali online spiacevoli.
Quali sono le forme di cyberbullismo?
Flaming: questo termine si usa per definire l'invio di messaggi online di tipo ostile, volgare e offensivo. Tali messaggi possono essere mandati a una o più persone, in modo privato o pubblico. In questa forma di cyberbullismo non c'è una chiara distinzione tra vittima ed aggressore, poiché le diverse persone coinvolte, in modo maggiore o minore, sono aggressive le une con le altre.
Persecuzione: si tratta di un fenomeno che si ripete nel tempo in cui un soggetto invia messaggi ostili ad una o più persone.
Cyberstalking: può essere considerata come una forma di persecuzione online in cui la vittima è soggetta a minacce o intimidazioni.
Denigrazione: vengono pubblicati contenuti sotto forma di messaggi, immagini o video al fine di danneggiare o screditare un'altra persona. Tali contenuti possono essere inventati o alterati e sono finalizzati a danneggiare la vittima.
Impersonificazione: si fa finta di essere un'altra persona, creando un falso profilo, per danneggiare quest'ultima e metterla in cattiva luce.
Esclusione: si esclude intenzionalmente e ripetutamente una persona da gruppi o chat online, isolandola.
Outing: è la diffusione di contenuti (messaggi, foto o video) privati, sensibili o imbarazzanti.
Chi sono i soggetti coinvolti nel cyberbullismo?
Cyberbullo: è la persona che mette in atto una o più forme di cyberbullismo. Spesso il cyberbullo, a sua volta, è stato vittima di bullismo;
Cybervittima: è la persona che subisce l'aggressione online. Spesso bullismo tradizionale e cyberbullismo sono associati;
Pubblico: sono tutte le persone che assistono ad episodi di bullismo o cyberbullismo. Esse possono sostenere il cyberbullo, difendere la vittima oppure essere testimoni passivi. Qualsiasi sia il loro atteggiamento il pubblico contribuisce, con la sola presenza, a far sì che l'episodio di bullismo si verifichi.
Come contrastare il bullismo?
Il bullismo ed il cyberbullismo sono fenomeni collettivi, il che significa che senza un pubblico essi non avrebbero luogo. Ne consegue che tutti i soggetti coinvolti, anche coloro che osservano senza intervenire attivamente, contribuiscono all'episodio stesso di bullismo. È bene evitare di tollerare o sottovalutare episodi di bullismo e di cyberbullismo e rivolgersi agli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, educatori, allenatori, ecc…) in modo da metterli al corrente di ciò che sta accadendo e da potere valutare la possibilità di rivolgersi alle forze dell'ordine.
Cosa fare se si è vittima di bullismo o cyberbullismo?
Essere vittima di bullismo può portare a sentirsi sbagliati, a provare un forte senso di vergogna ed a chiudersi in sé. Il confronto con gli altri, soprattutto in queste situazioni, è molto importante ed è utile riferire ai genitori, agli insegnanti o agli adulti di riferimento in quel contesto, cosa sta accadendo. Intervenire è utile e necessario non solo per chi subisce la violenza, ma anche per chi la agisce. Contattami per saperne di più.
BIBLIOGRAFIA
Brighi, A., Mameli, C., Guarini, A., Menin, D., Völlink, T., Willems, R. A., Scheithauer, H., Fiedler, N., Purdy, N., Hamilton, J., Rowan, A., Smith, P.K., & Culbert, C. (2019) Comic Book (Intellectual Output 2 of Blurred Lives Project: a Cross-National Co-Participatory Exploration of Cyberbullying, Young People and Socio-Economic Disadvantage). Belfast: Stranmillis University College. Available online at: https://www.ou.nl/web/blurred-lives/resources