La psicomotricità secondo il metodo Aucouturier
Psicomotricità bambini e metodo Aucouturier. Scopriamo di più sulla valorizzazione del movimento spontaneo del bambino

La psicomotricità secondo il metodo Aucouturier: la valorizzazione del movimento spontaneo del bambino
Cos'è la psicomotricità? La psicomotricità, secondo il metodo Aucouturier, utilizza il gioco spontaneo, i movimenti, le azioni e le rappresentazioni per sostenere il bambino nella scoperta di sé e dell'ambiente che lo circonda. È attraverso il "fare" che il bambino entra in contatto con le proprie emozioni e con quelle degli altri. L'approccio al bambino, dal punto di vista psicomotorio, è di tipo positivo nel senso che ci si focalizza sulle sue potenzialità e capacità al fine di rafforzarle ed accrescerle. L'evoluzione del bambino è strettamente legata all'immagine di sé che gli viene restituita dalle persone con cui interagisce, adulti o coetanei, nonché dalle opportunità che gli vengono messe a disposizione.
Obiettivi della psicomotricità
L'obiettivo è cogliere e accogliere ciò che il bambino porta, incluse le sue emozioni, per aiutarlo a comunicarle agli altri in modo adeguato. In quest'ottica corpo e mente sono considerate come due parti di una stessa unità (il bambino per l'appunto) strettamente interconnesse tra loro. Secondo Aucouturier la psicomotricità ha il compito di favorire lo sviluppo armonioso della personalità di ogni bambino, permettendogli di esprimere la sua innata creatività. Le esperienze corporee che il bambino fa con gli altri costituiscono la base della sua vita psichica ed attraverso la relazione con l'altro crea, gradualmente, una rappresentazione condivisa dell'esperienza e gli dà significato.
L'espressione motoria spontanea
Nel corso delle sedute di psicomotricità è essenziale accogliere l'attività motoria spontanea del bambino, perché essa rappresenta una porta aperta sulla sua creatività e l'espressione del suo immaginario simbolico. I materiali presenti nella sala di psicomotricità (cubi di gommapiuma, palline, teli, corde, ecc…) possono essere utili al bambino per esplorare se stesso e l'ambiente circostante.
Libertà e contenimento: un difficile equilibrio
Allo psicomotricista viene richiesto, secondo Aucouturier, di dosare libertà e contenimento nel senso che, da un lato, il bambino deve essere lasciato libero di sperimentarsi e di esprimersi e, dall'altro, occorre porgli dei limiti che gli servono per esplorare in sicurezza. Porre dei limiti al bambino ha come scopo quello di aiutarlo a raggiungere la propria autonomia: senza questi limiti il bambino sarebbe in balìa di se stesso e si sentirebbe senza punti di riferimento.
L'importanza della relazione
Alla base del lavoro psicomotorio vi è, innanzitutto, la relazione ovvero l'incontro con l'altro, necessario a mettere in gioco le proprie dimensioni più profonde. Questo incontro mira a ricreare le condizioni affinchè il bambino possa esprimersi nella propria unicità ed individualità. Attraverso l'azione, inserita all'interno di una relazione significativa, la pulsionalità del bambino evolve e si arricchisce della possibilità di sperimentarsi in attività rappresentative e sociali (ad es. gioco di finzione).
BIBLIOGRAFIA Lapierre A., Aucouturier B.: La simbologia del movimento. Edipsicologiche Cremona.